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MUP, lo sapete ormai, sta per “mappe urbane personali”: sono quei percorsi soggettivi, quelle cartografie legate al proprio mondo quotidiano, quelle geografie del cuore che ridisegnano una “cartina” seguendo delle emozioni, in altre parole sono nuove narrazioni (soprattutto visive).

Il progetto originale si è ampliato, tanto da diventare uno spazio a sé stante e traslocare in questo blog autonomo (ma sempre collegato a Donne con la valigia), inoltre, è sbarcato anche offline: una ventina di fotografie dalle mie MUP, da settembre a novembre saranno in mostra nell’ambito del Festival internazionale di fotografia di Corigliano Calabro.

Mappare le emozioni, gli incontri, i luoghi del cuore e i nostri stili di vita e di pensiero nomade, all’interno dell’universo al femminile, vuol dire, secondo me, creare delle nuove MUP.

Le foto che posterò questo mese appartengono tutte a questo lavoro, che è iniziato e si è svolto prevalentemente a New York City, ma non solo (sono coinvolte anche Sydney, Berlino, Roma, Londra, Tel Aviv, ecc.), che è già apparso in rete su DCV ed è stato molto segnalato, cliccato e “pingato”. E’ venuto il momento di postarlo per intero, dall’inizio, per avere un portfolio completo anzi, una mappa urbana personale…

(testo e foto Marina Misiti)

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