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ph Marina Misiti
Ecco la copertina di un blog fotografico da sfogliare come un album.
Una MUP al giorno, per esempio. Acronimo di Mappe Urbane Personali, il progetto delle MUP è stato presentato in anteprima sul blog-zine DONNE CON LA VALIGIA e dal 18 giugno 2008, trasloca in questo spazio a sé stante: luogo nuovo di sperimentazione visiva e non solo, delle tendenze urbane più attuali in forma visiva.
ROMEBYBUS è, in effetti, il mio più recente progetto fotografico ed è presentato qui in anteprima. Si tratta prima di tutto, a differenza delle MUP, di un “percorso in movimento” che mi mette in contatto fisico, visivo ed emozionale con la popolazione locale, con le sue abitudini, con le singole storie che ogni persona porta con sé; ma è anche un’avventura interiore, un modo inedito di vedere la città guardandola cioè, dalla prospettiva di chi la osserva in movimento.
Ogni giorno infatti pendolari, turisti, lavoratori si spostano e attraversano le città con i mezzi pubblici, ma troppo spesso finiscono per non guardare più dal finestrino, oltre loro stessi. Questo mio lavoro vuole restituire una visione alternativa e artistica della città ai suoi stessi abitanti. Sono fotografie che indagano il tema della mobilità e della vivibilità urbana, che dipingono una Roma diversa da quella delle cartoline cui abbiamo abituato l’occhio, tutta scorci barocchi e colori pastello. In questa sorta di parallelo immaginario con i viandanti e i paesaggisti dell”800, emerge così un volto familiare ma innovativo di un paesaggio urbano contemporaneo in continua metamorfosi.
ROMEBYBUS vuole proporre un nuovo modo di vedere le cose in maniera colorata, moderna, originale; un modello in cui ci si possa identificare ed esprimere con disinvoltura, senza confini, lasciando spaziare la propria immaginazione e le proprie visioni della città.
Scopo del mio progetto MUP, invece, è stato “disegnare una nuova geografia dei luoghi del cuore, una topografia emozionale delle città”, attraverso dei frammenti fotografici delle città che ho visitato nei miei viaggi. Ogni posto evidenziato in queste immagini ha un particolare valore simbolico e personale. Ogni foto ritrae un angolo, una parete, una vetrina, un edificio, un quartiere o una zona urbana che negli anni ha subito un evidente processo di trasformazione e da situazioni di degrado è stata riutilizzata e riscoperta in varie forme. Le vetrine dei negozi qui riflettono e rimbalzano lo spazio sociale e intimo delle persone che vivono quel luogo: il dentro e il fuori si scompone e ricompone su diversi piani, come in una quinta teatrale, nasce così uno spazio alternativo, carico di molteplici sensi e nuove identità.
© 2008 Marina Misiti (Testi e foto) – Tutti i diritti sono riservati -
Dal 7 al 29 marzo 2009 sei foto delle MUP sono state scelte per la mostra collettiva Madphotodonna: “Obiettive: 15 donne tra arte, vita e fotografia” al Museo Emilio Greco di Sabaudia (LT)
